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PRESIDENTE

Prospero Cerabona

COMITATO SCIENTIFICO

Sergio Chiamparino – Presidente Regione Piemonte

Franco Amato – Esperto di economia

Sandro Baragioli – Ricercatore Università del Piemonte Orientale

Giuseppe Berta – Professore di Analisi Istituzionale e Management Pubblico Università Bocconi

Rino Caputo – Professore di Letteratura Università di Tor Vergata

Simona Colarizi – Professoressa di Storia Università La Sapienza di Roma

Giovanni Cerchia – Professore Associato Università degli Studi del Molise

Massimiliano Marzillo – Ricercatore Università degli Studi del Molise

Antonietta Gilda Paolino – Ricercatrice Università degli Studi del Molise

Giovanni Caserta – Storico della Letteratura Lucana

Gianni De Michelis – Esperto di politica internazionale

Giampaolo D’Andrea – Professore Università della Basilicata

Amedeo Lepore – Docente Economia della Seconda Università di Napoli

Angelo Marzi – Storico del territorio

Enrico Morando – Vice Ministro dell’Economia

Adolfo Pepe – Direttore Fondazione Giuseppe Di Vittorio

Umberto Ranieri – Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa

Maria Luisa Righi – Storica

Peppe Provenzano – Vice Direttore della SviMez

Mario Villa – Docente di Teoria e Tecnica della Circolazione del Politecnico di Torino

ESTRATTO DELLO STATUTO DELLA FONDAZIONE GIORGIO AMENDOLA

Scopo della Fondazione è quello di attuare iniziative di alto interesse sociale e cioè raccogliere e sviluppare lo studio sul pensiero dell’illustre uomo politico Giorgio Amendola, di approfondire e portare avanti l’elaborazione sulla necessità, per l’unità delle forze del lavoro, del progresso e della cultura, con alla base i valori di tutti i protagonisti della rivoluzione antifascista e della carta costituzionale, per contribuire alla battaglia delle idee per uno stato laico e di democrazia progressiva, verso il socialismo. Nel campo degli studi approfondire i temi da Amendola molto sentiti, come quelli del disarmo, della distensione, della coesistenza pacifica, della cooperazione fra i popoli, rispettandone la sovranità nazionale e l’autodeterminazione e per un nuovo ordine economico europeo e mondiale; il ruolo delle classi lavoratrici con i ceti medi produttivi e sociali della nazione, i problemi della democrazia sindacale; il rapporto fra classe operaia e democraziaindustriale; il confronto schietto e sincero fra tutte le correnti di pensiero politico italiano. Inoltre altro obiettivo della Fondazione è quello di promuovere iniziative per formare, nel campo degli studi economici, politici, storici, sociali, le giovani generazioni ed allestire strumenti di lavoro adatti alle necessità di una società e di un mondo moderno. La Fondazione svolge inoltre attività di tutela, promozione e valorizzazione dell’ambiente, dei beni culturali e delle cose di interesse artistico e storico di cui alla legge del 1° giugno 1939 n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963 n. 1409, oggi recepito dal nuovo Codice dei Beni culturali e del paesaggio. La Fondazione svolge inoltre: a) attività culturali: tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre scientifiche, inchieste, seminari, istituzioni di biblioteche, proiezioni di film e documenti culturali; b) iniziative ricreative: teatro e intrattenimenti musicali e folkloristici, intrattenimenti per anziani, per bambini e ricreativi in genere; c) attività di formazione-lavoro: coordinamento di preparazione e corsi di perfezionamento in particolare nelle scienze economiche e sociali, costituzione di comitati o gruppi di studio e ricerca; d) promozione della cultura per l’arte. La Fondazione promuoverà, anche, indagini, studi, convegni, attività culturali dei lavoratori e del popoìo, anche mediante la pubblicazione di giornali o periodici e la diffusione di informazioni di carattere culturale ed ogni attività eventuale rientrante nelle finalità istitutive.

La Fondazione raccoglierà materiale, manoscritti, lettere di e su Giorgio Amendola e curerà le eventuali catalogazioni e pubblicazioni. Predisporrà una relazione annuale sulle attività, che dovrà essere trasmessa agli Assessori competenti e agli organi decentrati delle regioni ove sono ubicate le sedi della Fondazione e ai Ministeri centrali dello Stato.

La Fondazione non ha fini di lucro.

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