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Caro Direttore,
qualunque sia il tracciato della Torino-Lione che uscirà dall’Osservatorio di Virano, esso dovrà comunque essere approvato in Conferenza di Servizi dai Sindaci della Valle di Susa all’unanimità, in quanto la Legge Obiettivo che consentiva un’approvazione a maggioranza è stata abolita dal Governo.
Esistono le condizioni perché ciò accada?
Qualunque sia il tracciato, anche il raddoppio della linea attuale come vogliono i no-TAV, la sua realizzazione comporterà per tutta la valle un cantiere per almeno vent’anni: questo vuol dire che le popolazioni locali vanno compensate per i disagi che subiranno ed è facile capire che l’eventuale consenso dei Sindaci si giocherà sulla quantità e qualità di tali compensazioni.
Ferrentino si indigna se sente parlare di soldi per i Comuni, ma non si vedono soluzioni alternative per sbloccare la situazione, a meno che i Sindaci si facciano tutti convincere ad approvare la linea gratis dopo la lettura dei quaderni dell’Osservatorio.
Noi riteniamo invece importante il modo con cui saranno date le compensazioni: non più nel mercato dell’ultima ora, ma attraverso un’Agenzia per lo Sviluppo della Valle di Susa autogestita direttamente dai Sindaci.
L’Agenzia può essere istituita per decreto governativo nel giro di pochi giorni, non come risultato di una contrattazione, ma come riconoscimento da parte della Nazione dei sacrifici che una sua parte è costretta a subire per il bene di tutti.
Sempre che la ferrovia la vogliamo fare sul serio. Spesso ci viene il sospetto che tutti sappiano che i soldi non ci saranno mai e quindi si preoccupino soprattutto di allungare i tempi in modo che maturino le proprie fortune politiche, professionali e pensionistiche.
La ringrazio dell’attenzione e Le invio i migliori auguri di buon lavoro
Prospero Cerabona
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