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Presentazione del volume

Rivoluzione Socialista
di Enrico Rossi, a cura di Peppino Caldarola,

postfazione di Tommaso Michea Giuntella, Roma, Castelvecchi, 2016

Sabato 24 settembre 2016, ore 18
Biblioteca della Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno, 52 – 10154 Torino

Dialogherà con l’Autore, Domenico Cerabona della Fondazione Giorgio Amendola

Introduce:
Tommaso Giuntella, presidente centro studi democrazie digitali

Dopo trent’anni di predominio dell’ideologia liberista, la sinistra non è scomparsa.

Dalla quarta di copertina:

“Bisogna risvegliare nei giovani l’ardore della politica. Io penso che si debba dare un contributo perché emerga e cresca una nuova generazione che abbia vocazione per la politica e fede nel socialismo. Penso a un socialismo per Millennial, perché il capitalismo non è un tabù″

Assistiamo ovunque a nuovi tentativi come quelli di Sanders e Corbyn, che suscitano l’entusiasmo dei giovani e rimettono in discussione il mondo così com’è. Disuguaglianze, crisi della democrazia, nazionalismi: questi i mali che una nuova sinistra mette al centro della propria analisi. Enrico Rossi parte da qui per delineare la sua proposta per l’Italia e per il Partito Democratico, tratteggiando una visione che rifiuta tanto l’estremismo parolaio e inconcludente quanto il pragmatismo amorale. Il governatore della Toscana immagina una sinistra che recuperi il contatto con i propri valori e le sue idee fondative per proporre un’alternativa concreta.

carmassi sito

“Stargate_Il cerchio e la luce” di Tommaso Carmassi
a cura di Ludovica Palmieri
Vernissage 22 settembre 2016 ore 18.30

Il giorno 22 settembre 2016 alle ore 18.30 si inaugura, presso la nostra sede, la mostra fotografica “Stargate_Il cerchio e la luce” di Tommaso Carmassi, a cura di Ludovica Palmieri.
“Protagonista indiscussa della mostra è la forma geometrica del cerchio, formato dalla luce, che l’artista interpreta come un possibile passaggio, stargate, verso una dimensione altra. Pur lavorando con una tradizionale macchina fotografica, quello che Tommaso Carmassi propone non è la visione della realtà, ma una sorta di metafisica della stessa.
Attraverso le sue opere, infatti, porta lo spettatore oltre quello che usualmente può cogliere ad occhio nudo, per trasportarlo in una dimensione fatta di infinite possibilità. La mostra dunque, contiene un elevato valore simbolico, nella misura in cui il cerchio rappresenta di per se stesso una forma carica di significati.
Ogni opera è collegata alle altre, attraverso un gioco di nessi e rimandi che trova proprio la sua origine nella dimensione allegorica di questa forma primaria. Lo spettatore è invitato ad immergersi e a condividere la visione libera dell’artista costituita da infiniti possibili mondi, da cui ciascuno può trarre, una volta oltrepassata la soglia immaginaria, una propria ed intima interpretazione del reale.” (Ludovica Palmieri)

Tommaso Carmassi (Lucca, 1978, vive e lavora a Roma), fotografo autodidatta, dopo aver svolto diverse professioni ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla fotografia lavorando in ambito sportivo, istituzionale, politico e giornalistico e soprattutto dedicandosi ai suoi progetti artistici.

INFO
“Stargate_Il cerchio e la luce” di Tommaso Carmassi
a cura di Ludovica Palmieri
Inaugurazione 22 settembre 2016 ore 18.30
Dal 22 settembre al 7 ottobre 2016
Orari: dal lunedì al venerdì: 9.30 – 12.30; 15.30 – 19.30; sabato su appuntamento
Fondazione Giorgio Amendola
fond.giorgioamendola@libero.it
+39 011.2482970

PRESS OFFICE
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr
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italica noir sito

Presentazione del volume
Italica Noir
di Federico Mosso, Torino, Il Rinnovamento, 2016

sabato 17 settembre 2016, ore 18
Biblioteca della Fondazione Giorgio Amendola,
via Tollegno, 52 – 10154 Torino

Dialogherà con l’Autore, Umberto Mangiardi curatore del volume

Introduce:
Domenico Cerabona, fondazione giorgio amendola

Saranno presenti gli autori della copertina, Virginia Chiabotti e Jacopo Tagliasacchi

ITALICA NOIR – Racconti criminali dal ’900 italiano in burrasca – un’esplorazione del Male.
ITALICA NOIR è una raccolta di indagini storiche ideata e realizzata da Federico Mosso e pubblicata prima sul magazine online Tagli e ora diventata un libro edito da Rinnovamento – edizioni Cerabona, coraggiosa realtà dell’editoria torinese indipendente.
ITALICA NOIR è un libro giovane: giovane l’autore, giovane l’editore, giovane il curatore, giovani gli illustratori, giovane è l’ambizione e la grande passione messa per dar luce a questa nuova, innovativa, visionaria, creatura letteraria.
Quelli contenuti in ITALICA NOIR sono escursioni temporali nel nostro passato che narrano di storia criminale italiana. Si espongono fatti violenti della nostra memoria recente: bande armate, trame oscure, cronaca nerissima; vicende tenebrose che a parere dell’autore valgono la pena di essere spolverate dai cassetti del passato e approfondite.
La formula del lavoro è: OGGETTO D’INDAGINE STORICA + STILE NOIR = ITALICA NOIR.
Sedici sono i racconti suddivisi in quattro macrocapitoli che trattano le origini del male. Si ammazza per follia. O per denaro. O per motivi politici. O per far fuori qualcuno di scomodo. Questo è un libro sul Male, su come è stato capace di passare dalla potenza all’atto, dallo stato concettuale a quello solido: da come si è infilato nella carne, e lo ha fatto con la semplicità di gesti progettati e realizzati a mente più o meno lucida, diventati prima cronaca e poi Storia.
Nel Bel Paese non c’è sempre il sole. La nostra Storia sa essere un romanzo noir.
Acquistabile scrivendo a cerabona@libero.it
su IBS all’indirizzo http://www.ibs.it/code/9788897291053/mosso-federico-zzz99-mangiardi/italica-noir.html

parigi sito

La Fondazione Giorgio Amendola, l’Associazione Lucana in Piemonte Carlo Levi
di concerto con l’Associazione Democratici Parigi e il Pd Mondo

in collaborazione con Comites Parigi, ANPI Parigi, INCA Francia e ACLI France

mercoledì 29 giugno 2016, ore 19
Librairie italienne La Tour de Babel – 10 Rue du Roi de Sicile, 75004 Parigi

organizza la presentazione del volume

Il Telero di Carlo Levi
da Torino un viaggio nella Questione Meridionale

Introduce
Massimiliano Picciani, segretario Associazione Democratici Parigi
Intervengono
Domenico Cerabona, fondazione giorgio amendola
Gianni Cerchia, professore di storia contemporanea Università del Molise
Peppe Provenzano, vice direttore della Svimez

www.fondazioneamendola.it – fond.giorgioamendola@libero.it – twitter: @FondAmendola
www.partitodemocraticoparigi.org
www.pdmondo.it – itmondo@partitodemocratico.it – twitter: @itmondo

17 giugno per sito

Presentazione del volume di Emanuele Macaluso
La politica che non c’è
Un anno di EM.MA su facebook
a cura di Peppe Provenzano e Pietro Sergi,
Roma, Castelvecchi, 2016

Venerdì 17 giugno 2016, ore 18
Biblioteca della Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno, 52 – 10154 Torino

Introduce
Peppe Provenzano, curatore del libro

Intervengono
Magda Negri, vice presidente assemblea regionale del partito democratico
Dimitri Buzio, responsabile politiche del lavoro e svillupo economico Pd piemonte
Domenico Cerabona, fondazione giorgio amendola

Conclude Emanuele Macaluso

Locandina 29 aprile 2016

Il 29 aprile 2016 alle 20.30
in via Tollegno 52

Incontro sul tema

Mezzogiorno d’Europa e il Mediterraneo

il Vice Ministro dell’Economia
Enrico Morando

ne descuterà con tecnici ed economisti.

Relazione introduttiva a cura della Fondazione dal titolo
“Europa: dal Migration Compact al Piano Marshall per il Mediterraneo”

21 aprile per sito

Laboratori di lettura del Cobis

21 aprile 2016, ore 14
presso la sede della Biblioteca della Fondazione
in Via Tollegno 52 Torino

Presentazione del laboratorio svolto con la classe

IV della Scuola Primaria Salvo D’Acquisto

In occasione dell’anno internazionale della luce promosso dall’Unesco, abbiamo svolto incontri con i ragazzi per avvicinarli al mondo del cinema partendo dalle problematiche legate al ruolo della luce nel comportamento umano.

I laboratori sono il frutto della collaborazione fra la Bibliomediateca “Mario Gromo-MNC” e la Fondazione Giorgio Amendola

30 marzo sito

Il Telero di Carlo Levi
da Torino un viaggio nella Questione Meridionale

Intervengono

Giovanni Cerchia, Università del Molise
Carlo Levi e la Questione Meridionale

Lorenzo Tibaldi, storico tra Movimento Operaio e Resistenza
Carlo Levi: Emigrazione e Resistenza antifascista

Caterina Sabino, Università del Molise
Carlo Levi: Il pregiudizio anti italiano nell’emigrazione trans oceanica

Giuseppe Lupo, Università Cattolica Sacro Cuore di Milano
Carlo Levi: la qualità letteraria

Loris Dadam, direttore scientifico Fondazione Giorgio Amendola
Carlo Levi: Lucania ’61 nell’evoluzione della pittura di Levi

Modera
Prospero Cerabona, Fondazione Giorgio Amendola

Ingresso libero fino a esaurimento posti, previo prenotazione obbligatoria
tel 011 2482970 – fond.giorgioamendola@libero.it
tel 011 5757 357 – 807 – rel.esterne@cr.piemonte.it

Si precisa che, per motivi organizzativi, i posti prenotati verranno riservati fino alle ore 17.00, inizio evento, e non mantenuti oltre.

archivio ferruccio ceccarelli per sito

Grazie al certosino lavoro del Dott. Daniele Di Palma è ora disponibile il catalogo dell’archivio di Ferruccio Ceccarelli, parte integrante del Fondo Ceccarelli istituito nel 2011 presso la biblioteca della Fondazione per volontà dei famigliari.

L’Archivio di Ferruccio Ceccarelli copre l’arco temporale che va dal 1963 fino al 1984, con un solo ripescaggio risalente al 1957. Quella che viene documentata è in prevalenza l’attività politica di F. Ceccarelli, iniziata all’interno del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (1967-1972). L’impegno politico del giovane Ceccarelli non si esaurì nell’attività all’interno di questo partito, ma si esplicò anche e soprattutto nel nascente Movimento Studentesco di Torino (5.I, 10.II, 15.II, 23.III, 41.VI, 45.VII, 48.VII), che lo vide tra i maggiori animatori delle agitazioni all’interno delle scuole superiori, nonché in vari gruppi marxisti-leninisti, in particolare nel Partito Comunista d’Italia (marxista-leninista) e, successivamente, in Avanguardia Proletaria Maoista (7.I, 8.I, 13.II, 18.II, 19.II, 20.III, 21.III, 25.III, 26.III, 27.IV, 28.IV, 32.IV, 33.V, 38.V).
Con lo scioglimento del Psiup (1972, 47.VII) Ceccarelli scelse di confluire nel Partito Socialista Italiano, divenendone responsabile provinciale del settore fabbriche (1975, 52.VIII, 53.VIII) e poi Assessore ai Servizi Socio-Assistenziali presso il Comune di Piossasco (1977, 58.IX).
In questi anni F. Ceccarelli iniziò a intraprendere il percorso che lo porterà a diventare, da politico puro qual era stato fino alla fine degli anni ’70, un “tecnico” all’interno delle amministrazioni locali e, nel prosieguo della sua carriera, consulente aziendale e manager pubblico: eccolo allora nell’Esecutivo dell’ULS 34 e, tra il 1981 e il 1983, collaboratore di Gabriele Salerno, Assessore della Regione Piemonte per l’Ambiente e l’Energia (61.IX).
L’Archivio si chiude nel 1984 con l’esaurirsi dell’impegno politico diretto di Ceccarelli.
Qui di seguito potrete trovare il catalogo dell’archivio.

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12 ottobre per sito

In occasione dell’esposizione della mostra di
Ezio Gribaudo
Grandi formati e altre partiture

lunedì 12 ottobre 2015 alle ore 21

Incontro pubblico
La grande arte per la riqualificazione delle periferie

saluti
Mauro Laus, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte
coordina i lavori
Prospero Cerabona, presidente Fondazione Giorgio Amendola
intervengono
Loris Dadam, dir. scientico Fond. Amendola e Curatore della mostra
Angelo Mistrangelo, critico d’arte

conclude

Piero Fassino, Sindaco della Città di Torino

Sarà presente il Maestro Ezio Gribaudo

La presenza della grande mostra di Ezio Gribaudo che raccoglie 70 opere dal 1952 al 2015 ci permette di svolgere una riflessione sul rapporto fra la grande produzione artistica di valenza internazionale e la loro presenza nelle circoscrizioni cittadine esterne ai tradizionali circuiti espositivi delle zone urbane centrali.
La presenza del Sindaco di Torino e del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, oltre ad essere un omaggio ad uno dei decani dell’arte contemporanea torinese, vuole anche testimoniare l’impegno civile per una ridefinizione del ruolo delle circoscrizioni cittadine all’interno della Città Metropolitana, e delle nuove centralità che questa nuova forma istituzionale necessariamente crea.
Ricordiamo che la mostra, oltre a rappresentare un affascinante viaggio attraverso settant’anni di produzione dell’artista con materiale in gran parte inedito, vede l’esposizione delle grandi tele che Gribaudo ha creato nel 1964 per il Museo del Risorgimento, messe a confronto con il grande Telero (m. 18×3) che Carlo Levi, in occasione dell’esposizione di Italia ’61, dedicò al mondo contadino della Basilicata.

gribaudo per sito

Ezio Gribaudo
Grandi formati e altre partiture
(OPERE 1952-2015)

Inaugurazione Giovedì 16 luglio 2015, ore 18,30
La mostra rimarrà aperta sino al 15 ottobre 2015

Ingresso libero Catalogo in galleria


Si tratta di un viaggio attraverso la produzione dell’artista ad iniziare dai primi quadri giovanili ed in particolare quelli influenzati dalla Scuola di New York, per passare ai ‘flani’ e ‘logogrifi’ degli anni ’60 e poi transitare negli anni ’70 con i ‘metallogrifi’, i ‘saccogrifi’, e poi, negli anni seguenti, i ‘logogrifi’ in legno di tiglio, su stoffa, e la straordinaria serie ‘I teatri della memoria’ inaugurati alla fine degli anni ’90 e proseguiti fino ad oggi.

La Mostra presenta in gran parte materiale inedito ed aspetti poco noti dell’artista, come una rappresentazione della morte di Rocco Scotellaro del 1953 e alcuni disegni di nudo di grandi dimensioni. E’ stato costruito un White Corner, dove ricreare il fascino delle creazioni bianco-su-bianco che hanno reso Gribaudo famoso in tutto il mondo.

Nella ‘Sala Levi’, ove è esposto in permanenza il grande Telero (m. 18×3) che Carlo Levi, in occasione dell’esposizione di Italia ’61, dedicò al mondo contadino della Basilicata, sono esposte le tre tele di proprietà del Museo del Risorgimento ove Gribaudo, nel 1964, illustra le Cinque Giornate di Milano, i Martiri di Belfiore e Pier Fortunato Calvi, creando, nel confronto fra le opere dei due artisti, uno spazio dedicato al loro impegno civile.

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Venerdì 17 aprile 2015 alle ore 9.30 presso la Sala Viglione del Consiglio Regionale del Piemonte, in via Alfieri 15 a Torino, si terrà il convegno di apertura delle Celebrazioni per il 40esimo anniversario dalla scomparsa di Carlo Levi.

Le celebrazioni organizzate dalla Fondazione Giorgio Amendola e dall’Associazione Lucana Carlo Levi sono patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Presidenza del Senato e dalla Presidenza della Camera, dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino.

In tale occasione, presso il Consiglio Regionale, sarà in esposizione una riproduzione dell’opera di Carlo Levi “Lucana ‘ 61″ opera realizzata da Levi in occasione dell’esposizione di Italia ’61. Saranno inoltre esposte oltre cinquanta foto scattate sul set cinematografico di “Cristo si è fermato ad Eboli” di Francesco Rosi con Gian Maria Volonté.