staino sito

venerdì 16 giugno 2017, ore 18
in via Tollegno 52 a Torino

inaugurazione della mostra d’arte di
Isabella Staino

All’ascolto di
Cristo si è fermato a Eboli
Infiniti terrestri dèi

La mostra rimarrà aperta sino al 23 luglio 2017

Le opere di Isabella Staino che compongono la mostra All’ascolto di Cristo si è fermato a Eboli. Infiniti terrestri dei, nascono dall’ ascolto dell’opera di Carlo Levi nella magistrale lettura di Elio de Capitani trasmessa da Radio 3 nella trasmissione Ad alta voce.
“Le parole entrano a far parte del dipinto, come la musica o la voce di un amico che passa a trovarmi nel mio studio; la scrittura come narrazione ha già alla sua origine immagini della realtà, vissute o fantastiche, a cui dà una forma, che resta. Ma essa a sua volta libera nuove immagini, e anch’esse possono diventare reali nella materia pittorica”. Così ha scritto la pittrice che ha al suo attivo diverse esperienze come illustratrice; ad iniziare dal rapporto con Antonio Tabucchi che nel 2003 ha scritto e le ha dedicato un breve racconto, “Isabella e l’ombra, poi da lei illustrato e pubblicato nel 2014 (Vittoria Iguazu Editoria), opera che verrà presentata il giorno 22 giugno alle ore 16 presso la biblioteca della Fondazione Giorgio Amendola. Sono seguiti alcuni volumi di Adriano Sofri. Ora la sfida accettata, se di sfida si può parlare, è quella di mettersi a confronto non solo con le pagine leviane, ma anche con la stratificata iconografia d’immagini del sud che lo stesso Levi pittore ha consegnato all’arte italiana. Staino ritaglia per le sue opere uno spazio visuale che solo in parte condivide con Levi, quello che alberga i protagonisti del libro (Giulia, la casa contadina, il sanaporcelle, la brigantessa Maria Pastora…), ma per il resto la sua pittura si allontana dal realismo delle notazioni leviane per immergersi in una dimensione fra favolistica e onirica che le è peculiare e che, al contrario di quanto accade ai protagonisti dei quadri di Chagall, non le solleva in un celeste iperuranio ma le fa affondare ancor più nelle remote viscere della terra. Le sue figure ritrovano la sostanza delle parole leviane quando alludono agli “Infiniti terrestri dei, che popolano da tempi remoti le terre della Lucania.
La mostra, allestita in marzo presso la Petite Galerie della libreria italiana Tour de Babel di Parigi, dopo la presenza romana presso la Fondazione Carlo Levi, è stata ospitata in maggio dalla Galleria Athena di Livorno e “sbarca” ora a Torino, città natale di Carlo Levi.

Ingresso libero Catalogo in galleria
orario: lunedì – venerdì ore 10-12.30, 16-19.00
sabato, domenica e visite guidate su prenotazione tel.+fax 0112482970 – 3482211208
fond.giorgioamendola@libero.it – www.fondazioneamendola.it

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